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LA NATURA, IL NOSTRO FUTURO

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Ci sembra di vivere in una società avanzata, in realtà, il mondo iper tecnologico ed artificiale in cui siamo immersi, ci impedisce il contatto con la natura, ovvero con il Sacro, con quelle forze ancestrali misteriose che da sempre percorrono come un brivido il cuore dell’umanità.

Il futuro è nella natura!

So che la natura, con la sua lentezza, con la sua bellezza eterna, con il suo silenzio carico di mistero, è il futuro. E non posso esimermi dal considerare l’Orchestra Sinfonica al pari di un elemento naturale. Quasi, mi verrebbe da scomodare la filosofia.

Io non riesco a sposare l’idea secondo cui Dio coincide con la natura, perché tutto questo non spiegherebbe il male e l’ingiustizia. Penso, però, che la natura sia un viatico per la trascendenza.

Jung afferma che in un mondo avanzato si è perso il senso del sacro proprio perché non c’è più un contatto dell’uomo con la natura.

Il mondo artificiale, ha messo su di noi una cappa che ci impedisce il contatto ancestrale con quelle energie misteriose che solo le donne, oggi, intuiscono. Credo sia a causa di questa cappa che noi sviluppiamo le nevrosi, l’infelicità. Dovremmo tornare al sacro, alla natura. E la musica classica contemporanea è un buon mezzo.

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